lunedì 25 febbraio 2013

Elezioni


È davvero un periodo storico molto importante, soprattutto per l'Italia chiamate alle urne per decidere chi la condurrà in questa nuova avventura che potrà essere entusiasmante quanto tragica. Speriamo per il meglio. Sento di compiere questo dovere: quello di votare; le sorti della mia amata Patria dipendono anche da me. Non so se è perché ho avuto un padre militare, o qualcosa d'inscritto nel mio dna mi porta ad amarla così tanto, comunque è così. Non sono eccessivamente preoccupata per la sua sorte, anche perché, compiuto il mio dovere, non posso che affidarla a Colui che ha in mano le sorti delle nazioni, sicura che se accadrà qualche cosa di brutto, sarà per la purificazione di un popolo dalle radici cristiane, radici che ha dimenticato. Aspettiamo, attendiamo questi risultati, pregando per i politici. Bisogna farlo, san Paolo aveva esortato i suoi a farlo, perché le sorti di una nazione dipende da loro.
Così ieri è stato il secondo dovere che ho espletato, dopo aver partecipato alla Santa Messa. È stato un po' comico.... Avevo con me il cellulare con la fotocamera dentro una custodia particolare: della Sampdoria. Ho dovuto consegnarlo perché era vietato portarlo nella cabina elettorale. 

“Ecco, ve lo do in questa custodia, così sono sicura che non lo toccherete!” commento io scherzosamente.

“Oh no,” ribatte il ragazzo del seggio “stia tranquilla che io non lo toccherò nemmeno!” MMMMHHHH! Forse è genoano! Entro nella cabina elettorale e sento che ho sollevato un bell'argomento: parlano di genoani e sampdoriani! Bene.... Ritorno a prendere il mio caro cellulare, a cullarlo nelle mani con cura, soprattutto per i colori della custodia! “Non lo avrete mica distrutto!” commento, ovviamente, scherzosamente! Ma la ragazza del seggio (il ragazzo era un po' un orso!), assume un'espressione palesemente spaventata: “Oh no!” Ma io ridevo....
Mi sono guadagnata, però, i saluti simpatici di tutti gli orsi genovesi!!!! P. S. nel mio seggio non ho dovuto fare code: sì che era presto per essere domenica! E pensare che se non ci fosse stata la messa, sarei andata ancor prima!