Oggi è una giornata particolare. Mi sono sentita strana, con un grande desiderio di seguire Cristo. Sono andata a messa come tutti i giorni. Avevo una grande confusione dentro il mio cuore. Il passato si mischiava con il presente. Voglio ancora seguire Cristo e ho visto tutta la mia debolezza e mi sono sentita più vicina a lui, come se fossi perfetta e la mia coscienza non avesse nulla da rimproverarsi. Al contrario, la mia debolezza mi avvicinava di più a Cristo e questo mi dava consolazione, una consolazione grande, immensa, la consolazione di potermi nascondere nel cuore di Cristo. Ecco il subbuglio delle mie emozioni: io infatti vedevo chiaramente che le mie imperfezioni erano grandi, umanamente impossibile da superare, eppure mi sentivo sempre più vicina a Cristo.
mercoledì 9 luglio 2014
venerdì 27 giugno 2014
E...vacanza
Quanto tempo
è passato! La scuola ha assorbito ogni mia energia. Sono in vacanza
da ieri e, nonostante il tempo non fosse troppo bello, ho fatto una
delle mie mega – camminate che non faccio da tempo.
Quando
lavoravo, come ho già detto, facevo molta fatica a meditare. Il mio
direttore spirituale mi aveva dato un impegno non indifferente: messa
quotidiana, lodi, vespri e soprattutto meditazione giornaliera di
mezz'ora. Finché si trattava della messa, delle lodi e dei vespri,
c'eravamo, ma quando dovevo immergermi nella meditazione, non
riuscivo a pensare, ad avere quel contatto con Dio che spesso in
passato, nonostante lavorassi anche a quei tempi nella scuola,
riuscivo ad avere in modo straordinario. C'è chi mi ha detto di
offrire quei momenti di aridità come preghiera, ma devo confessare
che il fatto di non riuscire a meditare, mi ha fatto soffrire.
Sentivo l'esigenza di camminare, di uscire, e quando tornavo a casa
era troppo tardi. Davo, quindi, la precedenza ai vespri.
Speriamo che
quest'estate mi dia nuova carica e una marcia in più. Il riposo
estivo serve anche a quello: a immergersi nel silenzio del cuore per
ascoltare la voce di Dio.
lunedì 2 giugno 2014
Italia, amor di Patria
Amare veramente la propria Patria, avere il coraggio di scrivere Patria con la "p" maiuscola... Nonostante tutto, nelle difficoltà, amare l'Italia ed essere fiero di essere Italiano... Non è di tutti al giorno d'oggi...
La nostra storia è stata scritta da tante persone che hanno saputo dare la vita per il futuro dei loro figli, di noi, che viviamo e dobbiamo costruire il presente in modo positivo. Una volta amor di Dio e amor di Patria erano una cosa sola. Oggi ci sono polit...ici che non vogliono bene davvero alla Patria ma fanno solamente i propri interessi. Sono fieri di essere "come Hitler", sputano (nel vero senso della parola!) sentenze che distruggono la nostra Patria, segnata dal sangue di tanti eroi che l'hanno amata davvero e hanno contribuito alla sua costruzione e alla libertà che adesso godiamo....
Studiare la storia sui banchi di scuola avrebbe come obiettivo questo: imparare dagli sbagli e appropriarsi delle proprie radici, riconoscersi nel passato per poter scrivere il presente in modo diverso. E' un po' come quando si riguarda la propria vita: si impara dagli sbagli, a non commetterli più, a migliorarsi.... La storia è davvero maestra di vita.
E... ci sono ancora degli eroi che sanno morire per la Patria: Quattrocchi Fabrizio, morto a Baghdad il 14 aprile 2004, dopo aver pronunciato la famosa frase "Ora vi faccio vedere come muore un Italiano".
Questa frase la dice lunga sul suo forte sentimento patriottico, sul suo riconoscersi Italiano e la fierezza di esserlo.
La nostra storia è stata scritta da tante persone che hanno saputo dare la vita per il futuro dei loro figli, di noi, che viviamo e dobbiamo costruire il presente in modo positivo. Una volta amor di Dio e amor di Patria erano una cosa sola. Oggi ci sono polit...ici che non vogliono bene davvero alla Patria ma fanno solamente i propri interessi. Sono fieri di essere "come Hitler", sputano (nel vero senso della parola!) sentenze che distruggono la nostra Patria, segnata dal sangue di tanti eroi che l'hanno amata davvero e hanno contribuito alla sua costruzione e alla libertà che adesso godiamo....
Studiare la storia sui banchi di scuola avrebbe come obiettivo questo: imparare dagli sbagli e appropriarsi delle proprie radici, riconoscersi nel passato per poter scrivere il presente in modo diverso. E' un po' come quando si riguarda la propria vita: si impara dagli sbagli, a non commetterli più, a migliorarsi.... La storia è davvero maestra di vita.
E... ci sono ancora degli eroi che sanno morire per la Patria: Quattrocchi Fabrizio, morto a Baghdad il 14 aprile 2004, dopo aver pronunciato la famosa frase "Ora vi faccio vedere come muore un Italiano".
Questa frase la dice lunga sul suo forte sentimento patriottico, sul suo riconoscersi Italiano e la fierezza di esserlo.
domenica 18 maggio 2014
Buongiorno
È
da tanto tempo che non scrivo. Ho avuto delle giornate molto intense:
come supplente, mi fanno girare di scuola in scuola e, il più delle
volte, molto lontane da casa mia. Tutto molto bello, emozionante,
possiamo dire anche ricco di soddisfazioni. Solo che questo mi ha
portato molta stanchezza e quindi difficoltà a meditare e riportare
sulla carta ciò che sento. Sono accadute molte cose: finalmente ho
trovato un direttore spirituale. È una persona molto spirituale e in
gamba, ma mi ha dato un bell'impegno. Lui ha detto di farmi un orario
e in questo inserire pure la meditazione. Purtroppo non sono
riuscita. Gli impegni mi hanno assorbito e talvolta non sono riuscita
nemmeno a dire le preghiere vocali come facevo una volta. D'altronde
non ho avuto nemmeno il tempo di organizzarmi, che mi hanno
trasferito in altre alture di Genova, che conosco di più,
sicuramente. Ho chiesto alla Madonna di aiutarmi a non distrarmi, a
continuare la mia vita spirituale con impegno, nonostante la fatica,
e di essere testimone fedele di Cristo nel mio lavoro con i bambini.
Oggi
ho avuto una risposta positiva. La domenica mi piace sempre molto.
Non c'è più silenzio come una volta. Con il bel tempo la gente si
sposta presto per andare al mare, però ho assaporato quegli attimi
di silenzio, accarezzata dal tepore del sole ed immersa nella
meditazione. Speriamo che questa settimana sia un po' meno
frenetica...
venerdì 18 aprile 2014
Novena a Maria che scioglie i nodi
Il dolore, come vi avevo già raccontato, si era allentato leggermente il giorno in cui avevo partecipato a quella riunione del Rinnovamento nello Spirito, ma non era andato via del tutto. Passava momenti in cui andava meglio, altri in cui il dolore era davvero fastidioso e, comunque, anche se durante il giorno aveva terminato di darmi fastidio, durante la notte si risvegliava dopo una data ora, in alcuni giorni costringendomi ad alzarmi prima del tempo. Ringrazio la Madonna di tale grazia e dono e fiduciosa, continuo la preghiera, raccomandandola a tutti voi. Non pensiate che, visto che richiede la recita del rosario, sia difficile a farla. Io l'ho spezzettata lungo la giornata, chiedendo a Maria scusa e di permettermi di riuscire a recitarla tutti giorni... Lo ha accettato! Maria è grande!
giovedì 17 aprile 2014
Giovedì santo
Oggi comincia il Triduo
pasquale. È terminata la Quaresima ma non mi sembra neanche vero,
passata in preghiera ma freddamente... a me pare senza poi darle il
vero valore che ha. D'altronde, ultimamente, non sento né gioia né
dolore.
Ieri passando per c.so
F., ho visto che c'era un incidente stradale. Sono rimasta
impressionata: l'uomo investito dallo scooter giaceva a terra e,
seppur si potesse muovere, non rispondeva ai militi dell'ambulanza.
Poco più discosto, lo scooter era riverso da un lato, ammaccato e,
accanto, vi era il ragazzo diciottenne che lo guidava. Povero
ragazzo, era sotto shock, e continuava a chiedere di suo padre.
Davanti a tale fatto, ho sentito la mia impotenza e ho meditato con
quanta rapidità la vita possa cambiare. Rafforza la mia meditazione
riportata nell'altro blog su come la nostra vita sia precaria e come
noi siamo ignoranti sulla nostra ora... Il ragazzo, in fondo, non era
in torto perché l'anziano aveva attraversato la strada fuori dalle
strisce pedonali. In quell'evento, tante vite hanno cambiato il loro
corso, a un passo dalla Pasqua, la sofferenza ha bussato
inesorabilmente nelle vite di tante persone. La responsabilità dei
nostri atti è immensa, pure su questa terra. Non dobbiamo
tralasciare questo. La vita va vissuta responsabilmente, stando
consapevoli della serietà e della risonanza che ha nelle vite degli
altri.
Oggi è una giornata
assolata, questo dona pace e gioia... Spero che la cosa si sia
risolta per tutte e due, sia per l'anziano che per il ragazzo....
giovedì 13 marzo 2014
Gioia
Ed
eccomi di nuovo qua, dopo tanto tempo! Approfitto di questi due
giorni di vacanza concessimi dal Comune di Genova per aggiornare
questo blog. La prima cosa che mi viene da dire è che sono
rilassatissima, contentissima, serenissima. Vivo in una serenità che
sembra quasi surreale, eppure la vivo. Adoro il sole che finalmente è
spuntato dalle nuvole dopo tanto tempo, il calore primaverile e il
mare che brilla felice. Mi sento libera e gioiosa...
Ogni
mattina partecipo alla santa Messa e finalmente sento nuovamente il
gusto per le cose spirituali, anche perché mi sono abituata al mio
nuovo lavoro con i piccoli della Primavera e loro a me, e non faccio
più fatica come i primi tempi. Ovviamente il lavoro della supplente
è difficile anche su questo punto: una volta che ti sei abituata,
devi lasciare. Non mi posso però lamentare in quanto a me è
capitata una supplenza lunga e perciò sono rimasta occupata per un
bel po'. Il raffreddore è finalmente passato e la glicemia ha
trovato un equilibrio tendente al positivo. Ho voglia di uscire,
respirare aria.
Oggi
andrò al cimitero alla tomba di mio padre. Qualche volta mi rammento
di quando abbiamo seppellito mio papà. Era un misto di gioia, pace e
serenità ma anche tristezza, timore, riverenza. Avevo percepito
immediatamente che mio papà aveva appena superato l'esame più
importante della sua vita. Io avevo fatto tutto il possibile: avevo
offerto tutte le mie sofferenze in espiazione e preparazione a
quell'evento in sua vece. La settimana prima che morisse ero invasa
da questa stessa felicità, una felicità intensa seppur prima,
quando lui era peggiorato, avevo invocato che si compisse la volontà
di Dio. E la volontà di Dio, come in un altro momento doloroso della
mia vita che è succeduto “casualmente” un anno dopo, si è
abbattuta come una scure nella mia esistenza. Da queste cose sono
uscita più forte, me ne sono accorta, non ero più quella di prima.
Il lutto è servito a desiderare ancor più il paradiso e a non
pensare più alla morte con la stessa paura. Amo profondamente la
vita, ancor più intensamente di prima perché so che ogni attimo è
prezioso e va vissuto fino in fondo. Lotto con più forza di prima e
sono grata al Signore di quello che già mi dona, seppur,
obiettivamente, è abbastanza severo con me!
Le
domeniche scorse ho visto i “Braccialetti rossi”. Non ero
riuscita a vedere il telefilm in diretta, ma li ho gustati su
internet... Bellissimo, stupendo, un film capace di farti riflettere
sui temi fondamentali della vita... Ne parlerò dettagliatamente in
un altro momento.
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