mercoledì 9 luglio 2014

Seguire Cristo

Oggi è una giornata particolare. Mi sono sentita strana, con un grande desiderio di seguire Cristo. Sono andata a messa come tutti i giorni. Avevo una grande confusione dentro il mio cuore. Il passato si mischiava con il  presente. Voglio ancora seguire Cristo e ho visto tutta la mia debolezza e mi sono sentita più vicina a lui, come se fossi perfetta e la mia coscienza non avesse nulla da rimproverarsi. Al contrario, la mia debolezza mi avvicinava di più a Cristo e questo mi dava consolazione, una consolazione grande, immensa, la consolazione di potermi nascondere nel cuore di Cristo. Ecco il subbuglio delle mie emozioni: io infatti vedevo chiaramente che le mie imperfezioni erano grandi, umanamente impossibile da superare, eppure mi sentivo sempre più vicina a Cristo.

venerdì 27 giugno 2014

E...vacanza

Quanto tempo è passato! La scuola ha assorbito ogni mia energia. Sono in vacanza da ieri e, nonostante il tempo non fosse troppo bello, ho fatto una delle mie mega – camminate che non faccio da tempo.
Quando lavoravo, come ho già detto, facevo molta fatica a meditare. Il mio direttore spirituale mi aveva dato un impegno non indifferente: messa quotidiana, lodi, vespri e soprattutto meditazione giornaliera di mezz'ora. Finché si trattava della messa, delle lodi e dei vespri, c'eravamo, ma quando dovevo immergermi nella meditazione, non riuscivo a pensare, ad avere quel contatto con Dio che spesso in passato, nonostante lavorassi anche a quei tempi nella scuola, riuscivo ad avere in modo straordinario. C'è chi mi ha detto di offrire quei momenti di aridità come preghiera, ma devo confessare che il fatto di non riuscire a meditare, mi ha fatto soffrire. Sentivo l'esigenza di camminare, di uscire, e quando tornavo a casa era troppo tardi. Davo, quindi, la precedenza ai vespri.
Speriamo che quest'estate mi dia nuova carica e una marcia in più. Il riposo estivo serve anche a quello: a immergersi nel silenzio del cuore per ascoltare la voce di Dio.

lunedì 2 giugno 2014

Italia, amor di Patria


Amare veramente la propria Patria, avere il coraggio di scrivere Patria con la "p" maiuscola... Nonostante tutto, nelle difficoltà, amare l'Italia ed essere fiero di essere Italiano... Non è di tutti al giorno d'oggi...
La nostra storia è stata scritta da tante persone che hanno saputo dare la vita per il futuro dei loro figli, di noi, che viviamo e dobbiamo costruire il presente in modo positivo. Una volta amor di Dio e amor di Patria erano una cosa sola. Oggi ci sono polit...ici che non vogliono bene davvero alla Patria ma fanno solamente i propri interessi. Sono fieri di essere "come Hitler", sputano (nel vero senso della parola!) sentenze che distruggono la nostra Patria, segnata dal sangue di tanti eroi che l'hanno amata davvero e hanno contribuito alla sua costruzione e alla libertà che adesso godiamo....
Studiare la storia sui banchi di scuola avrebbe come obiettivo questo: imparare dagli sbagli e appropriarsi delle proprie radici, riconoscersi nel passato per poter scrivere il presente in modo diverso. E' un po' come quando si riguarda la propria vita: si impara dagli sbagli, a non commetterli più, a migliorarsi.... La storia è davvero maestra di vita.
E... ci sono ancora degli eroi che sanno morire per la Patria: Quattrocchi Fabrizio, morto a Baghdad il 14 aprile 2004, dopo aver pronunciato la famosa frase "Ora vi faccio vedere come muore un Italiano".
Questa frase la dice lunga sul suo forte sentimento patriottico, sul suo riconoscersi Italiano e la fierezza di esserlo.

domenica 18 maggio 2014

Buongiorno

È da tanto tempo che non scrivo. Ho avuto delle giornate molto intense: come supplente, mi fanno girare di scuola in scuola e, il più delle volte, molto lontane da casa mia. Tutto molto bello, emozionante, possiamo dire anche ricco di soddisfazioni. Solo che questo mi ha portato molta stanchezza e quindi difficoltà a meditare e riportare sulla carta ciò che sento. Sono accadute molte cose: finalmente ho trovato un direttore spirituale. È una persona molto spirituale e in gamba, ma mi ha dato un bell'impegno. Lui ha detto di farmi un orario e in questo inserire pure la meditazione. Purtroppo non sono riuscita. Gli impegni mi hanno assorbito e talvolta non sono riuscita nemmeno a dire le preghiere vocali come facevo una volta. D'altronde non ho avuto nemmeno il tempo di organizzarmi, che mi hanno trasferito in altre alture di Genova, che conosco di più, sicuramente. Ho chiesto alla Madonna di aiutarmi a non distrarmi, a continuare la mia vita spirituale con impegno, nonostante la fatica, e di essere testimone fedele di Cristo nel mio lavoro con i bambini.
Oggi ho avuto una risposta positiva. La domenica mi piace sempre molto. Non c'è più silenzio come una volta. Con il bel tempo la gente si sposta presto per andare al mare, però ho assaporato quegli attimi di silenzio, accarezzata dal tepore del sole ed immersa nella meditazione. Speriamo che questa settimana sia un po' meno frenetica...

venerdì 18 aprile 2014

Novena a Maria che scioglie i nodi

Oggi è venerdì santo... In questi giorni ho cominciato la novena a Maria che scioglie i nodi raccomandata, tra l'altro, da Papa Francesco. Posso testimoniare che, se è fatta con fede, è miracolosa davvero. Lungo la novena l'impegno che chiede la Madonna è serio e difficile, ma vi assicuro che ne vale la pena... Già, perché dobbiamo ricordare che le preghiere non sono parole pronunciate a vuoto o semplicemente perché desideriamo ottenere ciò che noi chiediamo, ma devono essere riempite di significato e soprattutto di fatti. Miracolosa davvero: era dal settembre del 2013 che soffrivo di un mal di schiena davvero fastidioso che mi svegliava prima del tempo e mi rendeva difficoltoso rimanere sdraiata sul letto dopo una data ora. Ebbene, al quinto giorno della novena, ovvero oggi, ecco che il dolore è scomparso del tutto, tranne un lieve pizzicore... ma nulla di che!
Il dolore, come vi avevo già raccontato, si era allentato leggermente il giorno in cui avevo partecipato a quella riunione del Rinnovamento nello Spirito, ma non era andato via del tutto. Passava momenti in cui andava meglio, altri in cui il dolore era davvero fastidioso e, comunque, anche se durante il giorno aveva terminato di darmi fastidio, durante la notte si risvegliava dopo una data ora, in alcuni giorni costringendomi ad alzarmi prima del tempo. Ringrazio la Madonna di tale grazia e dono e fiduciosa, continuo la preghiera, raccomandandola a tutti voi. Non pensiate che, visto che richiede la recita del rosario, sia difficile a farla. Io l'ho spezzettata lungo la giornata, chiedendo a Maria scusa e di permettermi di riuscire a recitarla tutti giorni... Lo ha accettato! Maria è grande!

giovedì 17 aprile 2014

Giovedì santo


Oggi comincia il Triduo pasquale. È terminata la Quaresima ma non mi sembra neanche vero, passata in preghiera ma freddamente... a me pare senza poi darle il vero valore che ha. D'altronde, ultimamente, non sento né gioia né dolore.

Ieri passando per c.so F., ho visto che c'era un incidente stradale. Sono rimasta impressionata: l'uomo investito dallo scooter giaceva a terra e, seppur si potesse muovere, non rispondeva ai militi dell'ambulanza. Poco più discosto, lo scooter era riverso da un lato, ammaccato e, accanto, vi era il ragazzo diciottenne che lo guidava. Povero ragazzo, era sotto shock, e continuava a chiedere di suo padre. Davanti a tale fatto, ho sentito la mia impotenza e ho meditato con quanta rapidità la vita possa cambiare. Rafforza la mia meditazione riportata nell'altro blog su come la nostra vita sia precaria e come noi siamo ignoranti sulla nostra ora... Il ragazzo, in fondo, non era in torto perché l'anziano aveva attraversato la strada fuori dalle strisce pedonali. In quell'evento, tante vite hanno cambiato il loro corso, a un passo dalla Pasqua, la sofferenza ha bussato inesorabilmente nelle vite di tante persone. La responsabilità dei nostri atti è immensa, pure su questa terra. Non dobbiamo tralasciare questo. La vita va vissuta responsabilmente, stando consapevoli della serietà e della risonanza che ha nelle vite degli altri.

Oggi è una giornata assolata, questo dona pace e gioia... Spero che la cosa si sia risolta per tutte e due, sia per l'anziano che per il ragazzo....

giovedì 13 marzo 2014

Gioia


Ed eccomi di nuovo qua, dopo tanto tempo! Approfitto di questi due giorni di vacanza concessimi dal Comune di Genova per aggiornare questo blog. La prima cosa che mi viene da dire è che sono rilassatissima, contentissima, serenissima. Vivo in una serenità che sembra quasi surreale, eppure la vivo. Adoro il sole che finalmente è spuntato dalle nuvole dopo tanto tempo, il calore primaverile e il mare che brilla felice. Mi sento libera e gioiosa...

Ogni mattina partecipo alla santa Messa e finalmente sento nuovamente il gusto per le cose spirituali, anche perché mi sono abituata al mio nuovo lavoro con i piccoli della Primavera e loro a me, e non faccio più fatica come i primi tempi. Ovviamente il lavoro della supplente è difficile anche su questo punto: una volta che ti sei abituata, devi lasciare. Non mi posso però lamentare in quanto a me è capitata una supplenza lunga e perciò sono rimasta occupata per un bel po'. Il raffreddore è finalmente passato e la glicemia ha trovato un equilibrio tendente al positivo. Ho voglia di uscire, respirare aria.

Oggi andrò al cimitero alla tomba di mio padre. Qualche volta mi rammento di quando abbiamo seppellito mio papà. Era un misto di gioia, pace e serenità ma anche tristezza, timore, riverenza. Avevo percepito immediatamente che mio papà aveva appena superato l'esame più importante della sua vita. Io avevo fatto tutto il possibile: avevo offerto tutte le mie sofferenze in espiazione e preparazione a quell'evento in sua vece. La settimana prima che morisse ero invasa da questa stessa felicità, una felicità intensa seppur prima, quando lui era peggiorato, avevo invocato che si compisse la volontà di Dio. E la volontà di Dio, come in un altro momento doloroso della mia vita che è succeduto “casualmente” un anno dopo, si è abbattuta come una scure nella mia esistenza. Da queste cose sono uscita più forte, me ne sono accorta, non ero più quella di prima. Il lutto è servito a desiderare ancor più il paradiso e a non pensare più alla morte con la stessa paura. Amo profondamente la vita, ancor più intensamente di prima perché so che ogni attimo è prezioso e va vissuto fino in fondo. Lotto con più forza di prima e sono grata al Signore di quello che già mi dona, seppur, obiettivamente, è abbastanza severo con me!

Le domeniche scorse ho visto i “Braccialetti rossi”. Non ero riuscita a vedere il telefilm in diretta, ma li ho gustati su internet... Bellissimo, stupendo, un film capace di farti riflettere sui temi fondamentali della vita... Ne parlerò dettagliatamente in un altro momento.