venerdì 12 luglio 2019

Cammino spirituale

Siamo imperfetti, non c'è niente da dire, ma la cosa che dispiace molto a chi è impegnato in un cammino di perfezione è cadere... nell'imperfezione! Dopo tanto pregare e cercare di migliorarsi, ecco che si cade nelle cose più banali. Come fare? Brucia tanto essere caduti davanti agli altri e su una cosa alla quale si era lavorato parecchio per cambiarla, per razionalizzarla. Allora bisogna ricominciare, se davvero si vuole camminare verso Dio. Sbagliare davanti agli altri è salutare perché insegna l'umiltà e aiuta a comprendere cos'è la vera santità. Sì, perché non sbagliare mai implica la stima altrui o almeno un tornaconto personale e un non inquadrare bene l'identità della vera santità. È l'amore che santifica. Offrire a Dio ogni istante, anche i propri sbagli, unendolo alla vita di Cristo. Non dico di lasciare un cammino di perfezione, ma il sacrificio, l'offerta di questi attimi aiuteranno a sapersi dominare di più... e poi Dio farà il resto. Noi mettiamo solamente l'un per cento, il resto lo farà Dio e se non lo farà, vorrà dire che è per il nostro bene. Ricordiamo san Paolo quando disse che Dio gli aveva lasciato un spina nel cuore... un inviato di satana...“Ti basta la mia grazia”, l'aiuto, l'amore gratuito di Dio per la nostra piccolezza e la nostra imperfezione. Egli ci ama gratuitamente.

domenica 7 luglio 2019

Domenica

Pian piano riaffioro dal torpore del sonno, il silenzio lacerato dalle strida dei piccoli gabbiani che solcano il cielo per imparare a volare, accompagnato dalle grida festose di quelli adulte. Ore 5.30, ancora un po' di tempo prima di scendere dal letto ed iniziare la giornata. L'aria sembra scura, forse oggi è nuvoloso. Il tempo corre e mentre sono scivolata nuovamente in un sonno leggero, la sveglia suona e si ci deve alzare, anche perché stamattina si esce presto per andare a messa. Mi sembra di aver fatto un salto indietro nel tempo, esattamente di un anno fa, quando me ne andavo a messa dai padri Cappuccini molto presto per poi aver tempo di studiare.
L'aria al mattino presto si veste di un qualcosa di speciale, come se il sole alzandosi lentamente dal suo giaciglio e spennellando di colori delicati il creato, volesse creare qualcosa di misterioso e volesse così alludere al fatto che ogni giorno è un dono di Dio, singolare e che ha il suo carico di sorpresa meravigliosa. Questa volta però non sono sola, viene A.
Il cielo è in effetti scuro... ma la pioggia con questo caldo sembra destinata ad essere un miraggio. Il dono della tranquillità al mattino presto non ha pari e come se il tempo indugiasse nella serenità di un giorno senza tramonto. Il vento gioca con le fronde degli alberi, a volte con delicatezza, altre con più arroganza, scagliando le inermi foglie sull'asfalto...
Anche noi siamo in cammino verso la domenica senza tramonto, inesorabilmente. La bellezza di questo creato nasconde questa favolosa realtà...

Doni

Ci sono certe cose nella vita che non si possono spiegare e che se ce le raccontassero, non ci crederemmo. Così è accaduto a me. A volte mi capita di fare sogni che anticipano la realtà che accadrà. Me ne accorgo perché mi si stampano nella mente e non riesco a scordarmeli nemmeno a distanza di anni e anni. Me ne avvedo maggiormente ultimamente, perché il mio futuro, rispetto a prima, ha molte incognite o strade da percorrere. L'ultimo sogno trattava proprio di una mia collega e amica. Non racconto il sogno per riservatezza, ma esso aveva il ben preciso scopo di indurmi a pregare per lei. Alcune volte chiedo io stessa un segno attraverso il sogno... qualche volta mi viene concesso, ma il più delle volte no. È una cosa curiosa. È vero anche che questi sogni non mi concedono una pappa pronta, ma vanno soggetti a interpretazione che comunque si sviluppa via via che si dipana il vissuto quotidiano. Non rendono quindi l'esistenza più facile. Non è scontato nemmeno che presti fede a tali fenomeni con disinvoltura, è semplicemente il tempo che dà ragione ad essi. È forse un dono di Dio da custodire e soprattutto non mio che mi potrebbe essere tolto in qualunque momento della mia vita... per adesso ringrazio di questo il buon Dio e cercherò di usarlo per aiutare gli altri.

sabato 6 luglio 2019

Vacanze

Sono in vacanza dal 30 giugno. Avevo proprio bisogno di riposo, già il fatto di potermi alzare più tardi, ha fatto molto.
Le giornate trascorrono tranquille, anche se il caldo afoso si fa sentire con le sue sferzate bollenti. Ad ogni modo faccio ugualmente le mie passeggiate. Per un certo periodo sono riuscita a dedicare un po' più tempo alla preghiera, in modo particolare alla meditazione, ma sento dentro il mio cuore che potrei fare di più. Tante volte mi perdo in altre attività, non trovo la forza in me, oppure la mia mente è talmente distratta che non riesce a soffermarsi più di tanto su un argomento. Non sento alcuna sensibilità dentro di me, mi sembra i aver fatto un salto all'indietro sia nella carità verso Dio che del prossimo. Una volta mi sembrava avere più slanci. A Lui durante la messa, domando più fede, la fede di credere che in quel pezzettino di pane c'è Lui e di vedere nel prossimo il suo volto.
La mia preghiera si esplicita nuovamente nella richiesta di render manifesta la sua volontà, non tanto dal punto di vista dell'attività da svolgere (scuola o altro lavoro), ma riguardo a ciò che desidera per la mia vita privata. Come desidera che io imposti la mia vita? Volontariato con i bambini? Forse quelli del G.? Oppure,oltre a questo, una vita ancor più impegnata?
Certamente devo fare i conti con le mie forze. Se il buon Dio mi ottenesse di stabilizzare la mia vita professionale, forse sarei più tranquilla nell'organizzare la mia vita privata. Non sembra, ma la stabilità, seppur dia molti più impegni, rende sicuramente l'organizzazione più agevole. Sì, perché dal punto di vista professionale ho fatto anche il concorso straordinario della scuola primaria e quindi avrei due possibilità. Per adesso sembra che il buon Dio mi dia carta bianca sia nella scuola dell'infanzia che nella scuola primaria. Appunto... dal punto di vista professionale ho capito ormai che devo dedicarmi ai bimbi e che quella è la vocazione a cui mi ha chiamato. Adesso vedremo...abbandoniamoci al buon Dio e alle sorprese che lui cela dietro l'angolo!

venerdì 28 giugno 2019

Il Ponte non c'è più... il gigante si è addormentato

Risultati immagini per esplosione ponte morandiIl Ponte non c'è più... Il gigante si è addormentato...
Stamattina mi sono alzata come tutti i giorni, senza pensare che era il 28 giugno... eppure una tristezza mortale opprimeva il mio cuore, proprio come un'ombra di morte. Uno sguardo all'orologio... ore 7.15... ancora due ore e il Ponte sparirà, non ci sarà più. Vado al cimitero, ma il mio cuore era sempre rivolto al pensiero dell'esplosione, non riesco a trattenere le lacrime al pensiero delle varie tragedie che hanno colpito Genova, ma non solo. Il mio cuore batte normalmente e proprio quando sono davanti alla tomba di mio padre, sento il botto dell'esplosione. Guardo l'orologio: ore 9,40. E il mio cuore esplode con lui... poi il silenzio... Il gigante si è addormentato... Il gigante non c'è più, divorato dalla polvere, esploso come il mio cuore e poi... il silenzio...Il silenzio del dolore dei ricordi che riaffiorano violenti, delle vittime cadute in quella voragine. Ha lasciato un vuoto, è vero... ma come ogni cosa, dopo una grande sofferenza, dopo l'esplosione del dolore, vi è una rinascita. Bisogna toccare il fondo se vogliamo spiccare il volo, bisogna sperimentare l'assenza per assaporare la rinascita....
Ed è così che il grande gigante si è addormentato, tutti hanno potuto sentire il suo ultimo sussulto, ma è tempo di risvegliarsi, di rinascere, di riempire quel silenzio della speranza di un nuovo inizio...

sabato 1 settembre 2018

Salute

Oltre all'attesa della chiamata a tempo indeterminato, in realtà c'è un'altra attesa ancor
più importante che riguarda la mia salute. Dopo aver avuto la soddisfazione di aver
passato bene anche l'orale, dopo tre giorni all'improvviso, è peggiorata la vista dal
mio occhio destro. La sensazione era spiacevole perché effettivamente non
combaciava con i soliti sintomi della miopia. Non sempre la mia vista è uguale,
spesso oscilla, per cui sono abituata a non averla sempre limpida, ma c' era qualcosa
di diverso e di un po' allarmante, sicuramente considerando la mia patologia
principale. Agli inizi pensavo che soffrissi per la secchezza dell'occhio, purtuttavia,
nonostante avessi messo le gocce, le cose non miglioravano. Si è deciso quindi di
andare da un oculista privato. Mi ha trovato un piccolo edema maculare alla retina.
Non appariva molto preoccupato, molto probabilmente perché era piccolo. Non mi ha
dato nulla se non da fare una fluorangiografia nemmeno in modo urgente. Il fatto è
che sono stata davvero fortunata. Poteva essere più grande e quindi compromettere la
mia vista in modo significativo. Anche se l' oculista non ha dato alcuna cura al
momento, ho cominciato di mia iniziativa a modificare la mia alimentazione
irrobustendo l'assunzione di pesce, pomodoro, carote e cavoli. Questi ultimi tra l'altro
risultano molto utili per il centro della retina. Ho preso inoltre degli integratori. La
situazione dopo un mese è migliorata, ma ancora non si è risolta del tutto. Anche
questa attesa è molto importante, forse anche più del lavoro. Lunedì farò la fluoro...
speriamo che vada tutto bene, se non del tutto, che si stia lentamente risolvendo.

Post concorso

È cominciato il tempo dell'attesa, un tempo altalenante, fatto di momenti in cui mi
dico che sia impossibile essere presa a tempo indeterminato a momenti in cui mi
ripeto di aver fede e ciò che sembra essere impossibile diventerà possibile. Posso
affermare che tutti i segni che ho chiesto sono stati positivi, tuttavia prevale un po'
l'incredulità. Il segno che avevo chiesto appena uscita dall'orale era positivo; quando
è uscita la graduatoria, presa un po' dallo sconforto, ho domandato al buon Dio di
parlarmi attraverso le mie colleghe del comune... Senza che dicessi altro, mi hanno
fatto i complimenti... Ho chiesto loro esplicitamente se secondo loro avrò la
possibilità di entrare a tempo indeterminato entro i tre anni e loro mi hanno risposto
affermativamente. Ovviamente non posso dormire su sette cuscini, quindi è chiaro
che se non si sbroglierà la situazione e nel frattempo uscirà il concorso statale, farò
pure quello e sarò sicuramente più tranquilla in quanto ho le spalle parzialmente
coperte da quello già fatto. Non so come evolverà la situazione, i segni datomi sono
buoni, tuttavia per adesso sono sullo scetticismo andante e spesso e volentieri mi
ripeto che vedo gli altri superarmi, che non riesco mai a vedere realizzati subito i miei
sogni, nonostante la grande fatica e la grande lotta che ho sostenuto per
riguadagnarmi un posto in questo mondo. Mi sembra che il campo educativo sia la
mia strada, che è quello che il buon Dio desidera da me.