Siamo imperfetti, non c'è
niente da dire, ma la cosa che dispiace molto a chi è impegnato in
un cammino di perfezione è cadere... nell'imperfezione! Dopo tanto
pregare e cercare di migliorarsi, ecco che si cade nelle cose più
banali. Come fare? Brucia tanto essere caduti davanti agli altri e su
una cosa alla quale si era lavorato parecchio per cambiarla, per
razionalizzarla. Allora bisogna ricominciare, se davvero si vuole
camminare verso Dio. Sbagliare davanti agli altri è salutare perché
insegna l'umiltà e aiuta a comprendere cos'è la vera santità. Sì,
perché non sbagliare mai implica la stima altrui o almeno un
tornaconto personale e un non inquadrare bene l'identità della vera
santità. È l'amore che santifica. Offrire a Dio ogni istante, anche
i propri sbagli, unendolo alla vita di Cristo. Non dico di lasciare
un cammino di perfezione, ma il sacrificio, l'offerta di questi
attimi aiuteranno a sapersi dominare di più... e poi Dio farà il
resto. Noi mettiamo solamente l'un per cento, il resto lo farà Dio e
se non lo farà, vorrà dire che è per il nostro bene. Ricordiamo
san Paolo quando disse che Dio gli aveva lasciato un spina nel
cuore... un inviato di satana...“Ti basta la mia grazia”,
l'aiuto, l'amore gratuito di Dio per la nostra piccolezza e la nostra
imperfezione. Egli ci ama gratuitamente.
venerdì 12 luglio 2019
Cammino spirituale
Siamo imperfetti, non c'è
niente da dire, ma la cosa che dispiace molto a chi è impegnato in
un cammino di perfezione è cadere... nell'imperfezione! Dopo tanto
pregare e cercare di migliorarsi, ecco che si cade nelle cose più
banali. Come fare? Brucia tanto essere caduti davanti agli altri e su
una cosa alla quale si era lavorato parecchio per cambiarla, per
razionalizzarla. Allora bisogna ricominciare, se davvero si vuole
camminare verso Dio. Sbagliare davanti agli altri è salutare perché
insegna l'umiltà e aiuta a comprendere cos'è la vera santità. Sì,
perché non sbagliare mai implica la stima altrui o almeno un
tornaconto personale e un non inquadrare bene l'identità della vera
santità. È l'amore che santifica. Offrire a Dio ogni istante, anche
i propri sbagli, unendolo alla vita di Cristo. Non dico di lasciare
un cammino di perfezione, ma il sacrificio, l'offerta di questi
attimi aiuteranno a sapersi dominare di più... e poi Dio farà il
resto. Noi mettiamo solamente l'un per cento, il resto lo farà Dio e
se non lo farà, vorrà dire che è per il nostro bene. Ricordiamo
san Paolo quando disse che Dio gli aveva lasciato un spina nel
cuore... un inviato di satana...“Ti basta la mia grazia”,
l'aiuto, l'amore gratuito di Dio per la nostra piccolezza e la nostra
imperfezione. Egli ci ama gratuitamente.
domenica 7 luglio 2019
Domenica
Pian piano riaffioro dal
torpore del sonno, il silenzio lacerato dalle strida dei piccoli
gabbiani che solcano il cielo per imparare a volare, accompagnato
dalle grida festose di quelli adulte. Ore 5.30, ancora un po' di
tempo prima di scendere dal letto ed iniziare la giornata. L'aria
sembra scura, forse oggi è nuvoloso. Il tempo corre e mentre sono
scivolata nuovamente in un sonno leggero, la sveglia suona e si ci
deve alzare, anche perché stamattina si esce presto per andare a
messa. Mi sembra di aver fatto un salto indietro nel tempo,
esattamente di un anno fa, quando me ne andavo a messa dai padri
Cappuccini molto presto per poi aver tempo di studiare.
L'aria al mattino presto
si veste di un qualcosa di speciale, come se il sole alzandosi
lentamente dal suo giaciglio e spennellando di colori delicati il
creato, volesse creare qualcosa di misterioso e volesse così
alludere al fatto che ogni giorno è un dono di Dio, singolare e che
ha il suo carico di sorpresa meravigliosa. Questa volta però non
sono sola, viene A.
Il cielo è in effetti
scuro... ma la pioggia con questo caldo sembra destinata ad essere un
miraggio. Il dono della tranquillità al mattino presto non ha pari e
come se il tempo indugiasse nella serenità di un giorno senza
tramonto. Il vento gioca con le fronde degli alberi, a volte con
delicatezza, altre con più arroganza, scagliando le inermi foglie
sull'asfalto...
Anche noi siamo in
cammino verso la domenica senza tramonto, inesorabilmente. La
bellezza di questo creato nasconde questa favolosa realtà...
Doni
Ci sono certe cose nella
vita che non si possono spiegare e che se ce le raccontassero, non ci
crederemmo. Così è accaduto a me. A volte mi capita di fare sogni
che anticipano la realtà che accadrà. Me ne accorgo perché mi si
stampano nella mente e non riesco a scordarmeli nemmeno a distanza di
anni e anni. Me ne avvedo maggiormente ultimamente, perché il mio
futuro, rispetto a prima, ha molte incognite o strade da percorrere.
L'ultimo sogno trattava proprio di una mia collega e amica. Non
racconto il sogno per riservatezza, ma esso aveva il ben preciso
scopo di indurmi a pregare per lei. Alcune volte chiedo io stessa un
segno attraverso il sogno... qualche volta mi viene concesso, ma il
più delle volte no. È una cosa curiosa. È vero anche che questi
sogni non mi concedono una pappa pronta, ma vanno soggetti a
interpretazione che comunque si sviluppa via via che si dipana il
vissuto quotidiano. Non rendono quindi l'esistenza più facile. Non è
scontato nemmeno che presti fede a tali fenomeni con disinvoltura, è
semplicemente il tempo che dà ragione ad essi. È forse un dono di
Dio da custodire e soprattutto non mio che mi potrebbe essere tolto
in qualunque momento della mia vita... per adesso ringrazio di questo
il buon Dio e cercherò di usarlo per aiutare gli altri.sabato 6 luglio 2019
Vacanze
Sono in vacanza dal 30
giugno. Avevo proprio bisogno di riposo, già il fatto di potermi
alzare più tardi, ha fatto molto.
Le giornate trascorrono
tranquille, anche se il caldo afoso si fa sentire con le sue sferzate
bollenti. Ad ogni modo faccio ugualmente le mie passeggiate. Per un
certo periodo sono riuscita a dedicare un po' più tempo alla
preghiera, in modo particolare alla meditazione, ma sento dentro il
mio cuore che potrei fare di più. Tante volte mi perdo in altre
attività, non trovo la forza in me, oppure la mia mente è talmente
distratta che non riesce a soffermarsi più di tanto su un argomento.
Non sento alcuna sensibilità dentro di me, mi sembra i aver fatto un
salto all'indietro sia nella carità verso Dio che del prossimo. Una
volta mi sembrava avere più slanci. A Lui durante la messa, domando
più fede, la fede di credere che in quel pezzettino di pane c'è Lui
e di vedere nel prossimo il suo volto.
La mia preghiera si
esplicita nuovamente nella richiesta di render manifesta la sua
volontà, non tanto dal punto di vista dell'attività da svolgere
(scuola o altro lavoro), ma riguardo a ciò che desidera per la mia
vita privata. Come desidera che io imposti la mia vita? Volontariato
con i bambini? Forse quelli del G.? Oppure,oltre a questo, una vita
ancor più impegnata?
Certamente devo fare i
conti con le mie forze. Se il buon Dio mi ottenesse di stabilizzare
la mia vita professionale, forse sarei più tranquilla
nell'organizzare la mia vita privata. Non sembra, ma la stabilità,
seppur dia molti più impegni, rende sicuramente l'organizzazione più
agevole. Sì, perché dal punto di vista professionale ho fatto anche
il concorso straordinario della scuola primaria e quindi avrei due
possibilità. Per adesso sembra che il buon Dio mi dia carta bianca
sia nella scuola dell'infanzia che nella scuola primaria. Appunto...
dal punto di vista professionale ho capito ormai che devo dedicarmi
ai bimbi e che quella è la vocazione a cui mi ha chiamato. Adesso
vedremo...abbandoniamoci al buon Dio e alle sorprese che lui cela
dietro l'angolo!
venerdì 28 giugno 2019
Il Ponte non c'è più... il gigante si è addormentato
Stamattina mi sono alzata
come tutti i giorni, senza pensare che era il 28 giugno... eppure una
tristezza mortale opprimeva il mio cuore, proprio come un'ombra di
morte. Uno sguardo all'orologio... ore 7.15... ancora due ore e il
Ponte sparirà, non ci sarà più. Vado al cimitero, ma il mio cuore
era sempre rivolto al pensiero dell'esplosione, non riesco a
trattenere le lacrime al pensiero delle varie tragedie che hanno
colpito Genova, ma non solo. Il mio cuore batte normalmente e proprio
quando sono davanti alla tomba di mio padre, sento il botto
dell'esplosione. Guardo l'orologio: ore 9,40. E il mio cuore esplode
con lui... poi il silenzio... Il gigante si è addormentato... Il
gigante non c'è più, divorato dalla polvere, esploso come il mio
cuore e poi... il silenzio...Il silenzio del dolore dei ricordi che
riaffiorano violenti, delle vittime cadute in quella voragine. Ha
lasciato un vuoto, è vero... ma come ogni cosa, dopo una grande
sofferenza, dopo l'esplosione del dolore, vi è una rinascita.
Bisogna toccare il fondo se vogliamo spiccare il volo, bisogna
sperimentare l'assenza per assaporare la rinascita....
Ed è così che il grande
gigante si è addormentato, tutti hanno potuto sentire il suo ultimo
sussulto, ma è tempo di risvegliarsi, di rinascere, di riempire quel
silenzio della speranza di un nuovo inizio...
sabato 1 settembre 2018
Salute
Oltre all'attesa della chiamata a tempo indeterminato, in realtà c'è un'altra attesa ancor
più importante che riguarda la mia salute. Dopo aver avuto la soddisfazione di aver
passato bene anche l'orale, dopo tre giorni all'improvviso, è peggiorata la vista dal
mio occhio destro. La sensazione era spiacevole perché effettivamente non
combaciava con i soliti sintomi della miopia. Non sempre la mia vista è uguale,
spesso oscilla, per cui sono abituata a non averla sempre limpida, ma c' era qualcosa
di diverso e di un po' allarmante, sicuramente considerando la mia patologia
principale. Agli inizi pensavo che soffrissi per la secchezza dell'occhio, purtuttavia,
nonostante avessi messo le gocce, le cose non miglioravano. Si è deciso quindi di
andare da un oculista privato. Mi ha trovato un piccolo edema maculare alla retina.
Non appariva molto preoccupato, molto probabilmente perché era piccolo. Non mi ha
dato nulla se non da fare una fluorangiografia nemmeno in modo urgente. Il fatto è
che sono stata davvero fortunata. Poteva essere più grande e quindi compromettere la
mia vista in modo significativo. Anche se l' oculista non ha dato alcuna cura al
momento, ho cominciato di mia iniziativa a modificare la mia alimentazione
irrobustendo l'assunzione di pesce, pomodoro, carote e cavoli. Questi ultimi tra l'altro
risultano molto utili per il centro della retina. Ho preso inoltre degli integratori. La
situazione dopo un mese è migliorata, ma ancora non si è risolta del tutto. Anche
questa attesa è molto importante, forse anche più del lavoro. Lunedì farò la fluoro...
speriamo che vada tutto bene, se non del tutto, che si stia lentamente risolvendo.
più importante che riguarda la mia salute. Dopo aver avuto la soddisfazione di aver
passato bene anche l'orale, dopo tre giorni all'improvviso, è peggiorata la vista dal
mio occhio destro. La sensazione era spiacevole perché effettivamente non
combaciava con i soliti sintomi della miopia. Non sempre la mia vista è uguale,
spesso oscilla, per cui sono abituata a non averla sempre limpida, ma c' era qualcosa
di diverso e di un po' allarmante, sicuramente considerando la mia patologia
principale. Agli inizi pensavo che soffrissi per la secchezza dell'occhio, purtuttavia,
nonostante avessi messo le gocce, le cose non miglioravano. Si è deciso quindi di
andare da un oculista privato. Mi ha trovato un piccolo edema maculare alla retina.
Non appariva molto preoccupato, molto probabilmente perché era piccolo. Non mi ha
dato nulla se non da fare una fluorangiografia nemmeno in modo urgente. Il fatto è
che sono stata davvero fortunata. Poteva essere più grande e quindi compromettere la
mia vista in modo significativo. Anche se l' oculista non ha dato alcuna cura al
momento, ho cominciato di mia iniziativa a modificare la mia alimentazione
irrobustendo l'assunzione di pesce, pomodoro, carote e cavoli. Questi ultimi tra l'altro
risultano molto utili per il centro della retina. Ho preso inoltre degli integratori. La
situazione dopo un mese è migliorata, ma ancora non si è risolta del tutto. Anche
questa attesa è molto importante, forse anche più del lavoro. Lunedì farò la fluoro...
speriamo che vada tutto bene, se non del tutto, che si stia lentamente risolvendo.
Post concorso
È cominciato il tempo dell'attesa, un tempo altalenante, fatto di momenti in cui mi
dico che sia impossibile essere presa a tempo indeterminato a momenti in cui mi
ripeto di aver fede e ciò che sembra essere impossibile diventerà possibile. Posso
affermare che tutti i segni che ho chiesto sono stati positivi, tuttavia prevale un po'
l'incredulità. Il segno che avevo chiesto appena uscita dall'orale era positivo; quando
è uscita la graduatoria, presa un po' dallo sconforto, ho domandato al buon Dio di
parlarmi attraverso le mie colleghe del comune... Senza che dicessi altro, mi hanno
fatto i complimenti... Ho chiesto loro esplicitamente se secondo loro avrò la
possibilità di entrare a tempo indeterminato entro i tre anni e loro mi hanno risposto
affermativamente. Ovviamente non posso dormire su sette cuscini, quindi è chiaro
che se non si sbroglierà la situazione e nel frattempo uscirà il concorso statale, farò
pure quello e sarò sicuramente più tranquilla in quanto ho le spalle parzialmente
coperte da quello già fatto. Non so come evolverà la situazione, i segni datomi sono
buoni, tuttavia per adesso sono sullo scetticismo andante e spesso e volentieri mi
ripeto che vedo gli altri superarmi, che non riesco mai a vedere realizzati subito i miei
sogni, nonostante la grande fatica e la grande lotta che ho sostenuto per
riguadagnarmi un posto in questo mondo. Mi sembra che il campo educativo sia la
mia strada, che è quello che il buon Dio desidera da me.
dico che sia impossibile essere presa a tempo indeterminato a momenti in cui mi
ripeto di aver fede e ciò che sembra essere impossibile diventerà possibile. Posso
affermare che tutti i segni che ho chiesto sono stati positivi, tuttavia prevale un po'
l'incredulità. Il segno che avevo chiesto appena uscita dall'orale era positivo; quando
è uscita la graduatoria, presa un po' dallo sconforto, ho domandato al buon Dio di
parlarmi attraverso le mie colleghe del comune... Senza che dicessi altro, mi hanno
fatto i complimenti... Ho chiesto loro esplicitamente se secondo loro avrò la
possibilità di entrare a tempo indeterminato entro i tre anni e loro mi hanno risposto
affermativamente. Ovviamente non posso dormire su sette cuscini, quindi è chiaro
che se non si sbroglierà la situazione e nel frattempo uscirà il concorso statale, farò
pure quello e sarò sicuramente più tranquilla in quanto ho le spalle parzialmente
coperte da quello già fatto. Non so come evolverà la situazione, i segni datomi sono
buoni, tuttavia per adesso sono sullo scetticismo andante e spesso e volentieri mi
ripeto che vedo gli altri superarmi, che non riesco mai a vedere realizzati subito i miei
sogni, nonostante la grande fatica e la grande lotta che ho sostenuto per
riguadagnarmi un posto in questo mondo. Mi sembra che il campo educativo sia la
mia strada, che è quello che il buon Dio desidera da me.
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