martedì 16 luglio 2019

Cammino

Oggi voglio parlare di un “problema” di molte persone e che riesco a comprendere appieno perché, a suo tempo, è stato anche mio.
Sono passati molti anni da quando l'ho superato e riconosco che non sarei sicuramente riuscita a farlo senza la grazia di Dio.
Verso i 15 anni non credevo in Dio, ero una che appoggiava la scienza in tutto e per tutto e quindi affermavo che si doveva credere solamente a ciò che si vedeva ed era verificabile. Forte di tali teorie, ero altresì convinta pienamente che Dio non esistesse. Solamente in seguito ho compreso che scienza e fede non si davano i pugni, ma che si potevano completare a vicenda. Coloro che sono stati grandi scienziati, infatti, erano anche credenti. In effetti come ho spiegato qualche giorno fa, più si sa e più si sa di non sapere. Si comprende che sono tante le cose che l'uomo non può giungere a conoscere perfettamente. A parte questo, ero convinta che la Chiesa non meritasse la nostra fiducia perché davvero peccatrice. Gli uomini e donne di Chiesa, soprattutto quelli e quelle più impegnati, erano portatori di enormi scandali. Non credevo nella Confessione/Riconciliazione come sacramento. Ero arrivata a credere che avrei potuto confessare direttamente al buon Dio i miei peccati senza passare dal prete. Così la pensano i protestanti. In fondo anch'io ero in protesta contro la Chiesa e i suoi modi di fare. Di fatto non andavo nemmeno a messa e non ricevevo la Comunione, la ragione vera di questo era perché desideravo essere libera da ogni vincolo e quindi da ogni dovere verso la religione. Erano passati i tempi in cui leggevo il Vangelo o la storia di Gesù di sera prima di addormentarmi o quelli in cui desideravo ardentemente ricevere la Comunione. Il fatto è che la scienza e gli scandali della Chiesa c'entravano fino a un certo punto. Alla base di tutto questo, c'era un interrogativo che mi logorava. Ero stata a contatto con la sofferenza dei bambini e anche quella degli adulti e non riuscivo a capacitarmi del fatto che Dio potesse permettere tutto quel male. Come poteva Lui che aveva guarito malati, perdonato i peccati, Lui che predicava la felicità permettere tutto questo male, soprattutto degli e sugli innocenti?
Ironia della sorte, chi si prese la briga di convertirmi (e ce la fece) era proprio una biologa! O meglio le cose andarono in un determinato modo per cui mi avvicinai a Dio una volta per tutte.
Questa persona davanti al mio dolore mi portava sempre davanti a Dio, al suo amore. Mi diceva di affidargli il mio dolore. Io che cosa ne potevo sapere se non mettevo più il piede in Chiesa? Non riuscivo a comprendere le sue parole. Per me erano distanti anni luce dalla mia realtà. Fu un pomeriggio estivo, uggioso, di vento e di mare mosso, in cui Dio si fece presente. Fino ad allora tutte le parole della biologa si erano dissolte come nebbia al sole. Talvolta avevo provato a pregare, raccontandogli il mio dolore, ma effettivamente non riuscivo del tutto ad accostarmi a Dio e a comprendere che Lui era la Gioia! Lei ha fatto parte del mio cammino. Sì, perché nella mia ribellione ero in cammino alla ricerca di Dio: apparentemente lontana da Lui, mi stavo avvicinando per gettarmi tra le sue braccia per sempre. Mi accorgevo che, finché avrei sentito quella opprimente tristezza, sarei stata lontana da Dio e qualcosa non andava o almeno non del tutto. Quella tristezza però serviva per gettarmi definitivamente fra le sue braccia e capire in modo appieno che Lui era la gioia.
Ritorniamo al giorno di pioggia che non fu come quello di Andrea e Giuliano che si incontrarono e scontrarono con Licia nel famoso cartone animato degli anni 80 “Kiss me Licia”. Però il risultato fu più o meno il medesimo perché fu il momento in cui mi innamorai di Dio.
Cullata dallo sciabordio delle onde, in un silenzio impenetrabile, sentii chiaramente la forte presenza di Dio. Era una presenza invisibile, ma che esprimeva principalmente tre cose: sono invisibile, ma sono ugualmente reale e mi dimostro nella forza del tuo “sentire”; Io sono la pace; Io sono l'infinito... e in quel momento quel sentire, era una Presenza scissa dai miei sentimenti... perché in quel momento Lui era l'ultimo dei miei pensieri e mi ha dato la percezione esatta che io come umana non potevo comprendere del tutto l'infinito, ma che esisteva ed era uno dei suoi attributi; compresi che Lui non mi aveva abbandonato e che mi era sempre stato vicino. Fu un attimo. Dimostrazione che la Sua Presenza era reale era che da quel momento cominciai a frequentare nuovamente la Chiesa e i Sacramenti. Non ebbi più dubbi veri della Sua esistenza.
Fu poi un cammino: quel giorno avevo sì visto la luce, ma fu il principio di un cammino anche abbastanza faticoso perché dovevo imparare tante cose e piano piano lasciare che il Suo Amore mi plasmasse fin nel profondo del mio spirito, che tutto si concretizzasse anche nelle opere, sempre imperfette. Per farla breve il mio cammino in salita mi ha portato a vedere nella Chiesa mia Madre. Non mi sento mai sola e, nonostante i numerosi sbagli dei suoi membri non riesco ad allontanarmi da Lei. So bene e ne ho avuto esperienza, che ci sono persone che non corrispondono ai dettami del Vangelo, ma che io stessa non riesco ad essere ciò che vorrei essere. Più vado avanti nel mio cammino, più mi accorgo che tante sono le macchie della mia anima, il desiderio di fare del bene soffocato dal male e dai miei limiti fisici e psicologici. Per cui anche gli altri possono sbagliare, chi più chi meno.... e poi è venuto il momento in cui ho visto Cristo come l'unico mio Sposo e lo sarà sempre, nonostante l'uomo abbia cercato di soffocare questo desiderio. E ho capito che nessun uomo può prendere il posto di Cristo, nessuno, perché è il mio amore più grande, Colui che mi ha supportato nei momenti di bisogno, Colui che mi ha sempre amato nonostante i miei immensi limiti ed errori. Lui solo, nessun altro. Anche se la Chiesa mi ha ferita, anche se io non so bene del tutto ancora come concretizzare questo amore, Dio è il mio unico amore da cui dipendono tutti gli altri affetti, Dio è l'unica Persona di cui mi sono innamorata veramente...

Nessun commento:

Posta un commento