lunedì 19 novembre 2012

Lodi in comune


Finalmente dopo due mesi esatti, ho trovato la soluzione giusta: orari e preghiere. Non sentivo più nulla dentro il mio cuore pur partecipando all'Eucaristia tutti i giorni, mi domandavo con quanta fede lo facessi. A volte l'abitudinarietà svilisce i gesti che sono più grandi. La preghiera era meccanica, ma in cuor mio sapevo che ogni versetto che recitavo, doveva entrare nella mia anima e vivificarla, ruminarlo poi durante il giorno. Non  riuscivo però, nonostante le mie immersioni che facevo dentro la mia anima, a far riemergere quel desiderio vivo, quella fame salutare di Eucaristia e di preghiera. “Come per arsura d'estate inaridiva il mio vigore” geme il salmista. Così gemevo anch'io: desolata di non trovare il mio Signore, mi rimettevo a cercarlo: “Come la sentinella il mattino, così l'anima mia attende il Signore.”
E valeva anche quel passo del Salmo: “Oh Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco”. È un po' come succede spesso agli anziani d'estate che non sentono la sete, ma ce l'hanno e che se non bevono, rischiano di morire disidratati. Il mio spirito giacendo nel deserto più arido, pur non avvertendo sete, cercava la sorgente. Mi desolavo davvero di quel deserto. Cercavo Dio nello splendore dell'aurora. Passando per Castelletto, nei giorni limpidi, scorgevo il sole che lentamente nasceva e mandava i suoi colori incantevoli attraverso le nuvole che indugiavano ai suoi piedi, ma... nulla, il Signore taceva. È un silenzio che fa male al cuore. Era proprio vero e letterale il versetto del salmo: “all'aurora ti cerco”. Com'è pericoloso non sentire la sete di Dio! È più pericoloso del non sentire Dio! Non mi andava così e ho cercato l'amato del mio cuore e... finalmente è nata nuovamente quella sete così preziosa. Ho pregato ugualmente e ho trovato un aiuto nella chiesa degli Agostiniani denominata della Consolazione dove al mattino si recitano le Lodi in comune inserite nella Santa Messa. Un sapore diverso... Il mio spirito si è risvegliato.