mercoledì 18 dicembre 2013

Lavoro e attesa


Oggi è una giornata un po' così. È da tanto che non scrivo su questo blog, poco più di un mese e sono accadute tante cose. Anche con il vecchietto le cose sono andate male, non sto a raccontare i particolari per non entrare nel personale di due persone. Certo, non era la cosa sicura che mi avrebbe fatto sbarcare il lunario, però era l'occasione giusta per fare un po' di bene, un po' di soldini e tenere occupata la mia mattinata senza fare qualcosa di pesante. Poi finalmente l'incontro con quella della provincia addetta al collocamento dei disabili. Si parla di fare tirocinio in alcune aziende, per imparare qualcosa di nuovo e non fossilizzarmi nell'insegnamento. Intanto una scuola privata inaspettatamente mi ha chiamato per una supplenza. Ci ho tanto sperato, mi sarebbe piaciuto. È vero che era a tempo determinato e fuori Genova, non troppo però da poter fare la pendolare... Sfumata anche quella.
Eppure sento che nel mio cuore, sebbene siano sfumate tutte le opportunità, la speranza non muore. Pochi giorni fa' sono andata a confessarmi e il prete mi ha detto che Dio fa aspettare perché attende per me la cosa definitiva e giusta. Questa frase è detta a pennello per il mio caso. Sembra fatta apposta per la mia vita. Alla luce di questa si comprende come mai sia sfumata anche l'opportunità semplice con il signor S. Non è la soluzione definitiva per me. Forse davvero Dio sta attendendo di aprirmi quel portone attraverso cui io voglio vedere la luce filtrare e non una luce accecante che non ti faccia vedere oltre...