mercoledì 8 maggio 2013

Sofferenza


Che fatica in questi ultimi giorni! Il corpo non risponde più! Il tempo varia ogni giorno ed è come se il mio cuore si schiantasse. Nell'altro blog ho fatto alcune riflessioni sul libretto che ho letto ultimamente di Maria Simma. È stato una grande fonte di riflessione. La vita eterna è una realtà su cui riflettere ogni giorno. Non lo si fa abbastanza, si teme. Non dovrebbe essere così, ci dovrebbe incoraggiare. Un argomento toccato nel libro è la sofferenza delle anime purganti. È una sofferenza dolce perché sanno che è necessaria. Non che non sia rigorosa, tuttavia si sottopongono ad essa volentieri, in quanto sanno che ottiene loro la visione beatifica completa di Dio. Quindi soffrono volentieri, con speranza. Dovremmo vivere la sofferenza terrena tenendo conto di questa prospettiva. Offrire le sofferenze, convinti che servano per la visione futura, completa, di Dio. Ecco la chiave. Bisogna avere tanta fede, certo, ma i segnali della presenza di Dio nella nostra vita talvolta sono evidenti. Siamo noi a non volerli vedere, perché abbiamo paura degli impegni che essa comporta. Mi accompagna questo pensiero in tale sofferenza del corpo... Come il gladiatore nell' arena, bisogna combattere, non lasciare che il corpo comandi se è in nostro potere! Non perché non bisogna curarlo, ma se gli dessimo tutto il potere, ci priverebbe delle bellissime gioie della vita, nascoste nelle piccole cose. Al contrario se lo curiamo troppo, siamo talmente distratti da lui e non possiamo ammirarle.