mercoledì 20 marzo 2013

Santuario della Madonna del Monte

Ieri era una bellissima giornata: un bagno di sole invogliava ad uscire di casa. Vaghi odori particolari stuzzicavano l'olfatto facendo ritornare alla mente il sapore di un passato sepolto nella mente. Odori antichi di esperienze trascorse! Giorni di luce e di sentimenti ormai sepolti dalla fitta coltre del tempo. Tutto sembra emergere da quella luce intensa del sole, brilla, si cela ed ammicca ancora. Queste giornate fanno crescere il desiderio di vivere, di respirare l'aria primaverile, di assaporare ogni momento con intensità e di mettersi in contatto con lo stupore della creazione. No, decisamente, non si poteva stare in casa, per poter maturare interiormente un buon rapporto con il mondo intero. Così ho deciso di andare a piedi al Santuario della Madonna del Monte, anche perché devo strapparle una grazia particolare ed importante. È una salita abbastanza stancante, invero, ma la cosa più straordinaria è che anche se parto da casa alle tre , riesco a rientrare per le sei in punto. Non chiedetemi come faccio, perché non lo so nemmeno io. Certo, non è il santuario della Madonna della Guardia, però è un luogo solitario di preghiera. Mentre salivo per la creuza, ecco aprirsi davanti a me un panorama stupendo: i monti erano innevati, vestiti di un bianco mantello, splendido sotto il sole, vago ricordo della giornata precedente di freddo e di neve. È un tempo incredibile! Avantieri il termometro segnava 2 gradi, ieri toccava i 18 in certi punti. Incredibile! Ma vero! Quella neve era il ricordo del freddo del giorno prima. Faceva impressione in quel caldo, sentore vago della primavera che timidamente fa capolino ad un inverno ormai morente. Ho chiesto quella grazia alla Madonna, pensando ad un'omelia che aveva toccato il mio cuore in un determinato momento della mia vita. Si trattava del paralitico che cercava di entrare nella piscina di Siloe, ma non vi riusciva perché qualcun altro entrava prima di lui. Il prete aveva commentato semplicemente: verrà anche il vostro momento, il momento in cui riuscirete ad entrare nella piscina di Siloe... Eh già, sto aspettando proprio quel momento! La Madonna ha avuto per me una risposta tutta spirituale: dedicatevi alla preghiera e alla lettura, nella lettura è Dio che vi parla. Ha ripreso quello che i confessori (due diversi confessori) mi avevano consigliato! È straordinario come Dio parla alle nostre anime. È proprio vero: “non preoccupatevi di cosa mangerete o di come vestirete, guardate i gigli del campo, non tessono e non filano, ma la loro veste è meravigliosa... Guardate gli uccelli del cielo... nessuno li pasce se non Dio solo!”