venerdì 12 aprile 2013

Viaggio a Cagliari


Oggi  è una giornata nebbiosa. Il sole si lascia veramente desiderare. Stamattina sembrava di essere piombati direttamente nella Pianura Padana. Non si vedeva da un palmo di mano. Vedere Genova avvolta da questo alone fa un po' impressione, ma è pure romantica. 
Per Pasqua sono andata a Cagliari con l'aereo. Era la prima volta che prendevo l'aereo. A Genova il tempo era piuttosto brutto e freddo, ma a Roma il cielo si è un po' aperto ed era decisamente più caldo. Prima volta che ho preso l'aereo, l'Alitalia. Curioso. È stata un'esperienza straordinaria. L'aereo si è avvicinato alla pista di decollo e ha preso velocità. Si è staccato da terra ed ecco che si vedeva leggermente l'arco della Liguria, nonostante le nuvole. Il decollo è la parte più bella del viaggio, mi piace molto ciò che bloccherebbe altre persone: il decollo, soprattutto quando prende velocità per staccarsi da terra. Straordinario! A Cagliari ci attendeva il sole, un sole caldo, ma non ancora risoluto: nell'arco della settimana e mezzo, il sole si è alternato ad una pioggia battente che però non dava più di tanto fastidio perché senza dubbio era molto più caldo. Ho conosciuto le mie cugine: dopo 33
anni ci siamo incontrate nuovamente. Il soggiorno è stato piacevole, nonostante abbia sofferto agli inizi il cambiamento d'aria. Tutti davano la colpa all'aereo perché era la prima volta che l'avevo preso: Genova – Roma, Roma – Cagliari. Ho avuto il tempo di gustare l'ebbrezza di due decolli in un sola volta. Non era però quello. Era proprio l'aria, perché il viaggio di ritorno non mi ha fatto alcun effetto.
Anche Cagliari è bella, però mi piace più Genova: quel suo affacciarsi sul mare dai monti è straordinario ed unico. Mi è venuta subito nostalgia della mia città, dei luoghi che frequento di solito e pure della gente. Sarà l'inflessione, l'accento... ma quando domandavo dov'era una via che non conoscevo, non mi capivano mai! È stato utile il navigatore, ma non avevo ancora compreso bene come funzionava! È stata un'esperienza entusiasmante! Pioggia, sole, pioggia, sole, tante passeggiate vicino al mare e finalmente è giunto il momento di tornare a Genova. Il nostro aereo ci aspettava per le 18.40. A Cagliari quel giorno c'era il sole ed era caldo. Non stavo più nella pelle e non mi sembrava nemmeno vero: quella sera sarei tornata a casa. E a Genova ci aspettava il diluvio... Buio e pioggia a catinelle e senz'altro più freddo di Cagliari. Un tassista veramente gentile ha raccolto i nostri bagagli e li ha trasferiti nel bagagliaio del taxi. Bravo e gentile, ci ha portato fin sotto casa con la paura che prendessimo acqua. Pioggia a catinelle, ma finalmente i miei piedi poggiavano sulla mia terra. Ricordo vagamente che, quando Giovanni Paolo II scendeva a terra dall'aereo, baciava la terra. Ebbene, lo avrei fatto anch'io!