venerdì 22 febbraio 2013

La confessione


Pigrite acuta: per andare a confessarmi ci è voluto un po'... Sì, è vero, è stato anche per altri motivi, ma di solito dimostravo più prontezza. Non è passato tanto tempo dall'ultima volta: dopo ogni confessione cerco di prepararmi per l'altra il meglio possibile, ma più mi preparo e più mi accorgo quanto queste preparazioni siano imperfette. Talvolta entra in gioco un certo perfezionismo, altre il desiderio di avere sempre la coscienza pulita, ma mi rendo conto che ancora non sono capace di una contrizione perfetta dei miei peccati: quanto umano si mescola nei miei sentimenti! Ci provo, però, a fare una confessione il più possibile perfetta, Dio solo saprà valutare. Ebbene, tornando a noi, ieri finalmente sono riuscita a fare il passo definitivo. Dopo la santa Messa a san Nicola, mi sono diretta  decisamente verso la chiesa del centro Genova per fare ciò che da tempo avevo stabilito di fare: confessarmi. Il cielo era coperto di nubi. Dopo alcuni giorni di “relativo” caldo, sentivo penetrare nelle mie ossa un'aria pressoché frizzante. Eravamo a 5 gradi. Camminare mi ha indotto a meditare, a fare un esame di coscienza approfondito. Avere innanzi al mio sguardo il mare e i monti che lo sovrastano, m' inducono a riflessioni profonde. Là solo, nell'intimo del mio essere trovo la gioia, laddove Dio e la mia anima si congiungono. È una pace sublime. È un modo di pregare che non implica lo stare di fronte al Santissimo, ma per tale motivo non meno efficace. Dipende poi dai caratteri, bisogna sempre valutare il modo più giusto per se stessi d'incontrare Dio nella propria vita, nella preghiera. Così a me aiuta tanto il camminare, il contemplare quel piccolo scorcio della natura che si spalanca al mio sguardo e sebbene sia piccolo, il mio cuore anela immergersi in esso. Così sono giunta a destinazione verso le nove ma prima della confessione ho dovuto aspettare quindici minuti. Ero pronta.
Dovete sapere che per meditare, spesso apro il Vangelo a caso, come fa padre Livio. Certamente, bisogna pregare prima ed aver fede, perché talvolta le parole che il Signore ci rivolge in tal maniera sono piuttosto dure e non le accettiamo e cerchiamo di riaprire il Vangelo sperando che esca qualcos'altro più conforme alle nostre aspirazioni. Talvolta mi scordavo quello che usciva non dandoci troppa importanza.... Ci crederete? Durante la confessione ed è un confessore che non ho mai frequentato, mi ha citato per filo e per segno tutte le letture del vangelo che mi erano uscite durante la meditazione e che veramente non mi erano garbate! Non avevo capito il loro senso! E invece ne avevano! Sono rimasta stupefatta, veramente. È stato un colpo. Dio agisce tramite i confessori in modo a noi misterioso. Quante volte sottovalutiamo questo sacramento! Non era il mio confessore abituale che già conosce vita morte e miracoli di me, eppure mi ha snocciolato così bene tutte le letture!!! incredibile! Il Signore parla anche attraverso questi piccoli espedienti e guida l'anima laddove lui stesso la vuole portare e questo è grande e bellissimo. Abbiate fede, Dio non abbandona nessuno!